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5 MAGGIO: Festa del Beato Nunzio Sulprizio

 • BREVE BIOGRAFIA: Aveva da poco compiuto 19 anni quando, il 5 maggio 1836, il Beato Nunzio Sulprizio morì a Napoli presso la dimora del Colonnello Felice Wochinger, precisamente nel Maschio Angioino, oggi il più bel castello di Napoli ed allora adibito a caserma. Subito dopo la morte, UN PROFUMO DI ROSE invase la camera da letto in cui il giovane operaio salì al cielo e sempre più si diffuse nello spazio circostante; il suo corpo devastato dalla malattia, improvvisamente tornò ad essere bello e fresco.

Tra le sue ultime parole: “Gesù ha sofferto molto per me. Perché io non posso soffrire per Lui?” , “Vorrei morire per convertire anche un solo peccatore”.

Il 9 luglio 1859 Pio IX dichiarò Nunzio Sulprizio “venerabile”, il 1° dicembre 1963 Paolo VI lo dichiara Beato davanti a tutti i Vescovi del mondo, riunitisi in occasione del Concilio Vaticano II.

• LA FESTA: Non si sa con precisione da quanti anni si festeggia, ogni 5 maggio, il Beato, senza alcun dubbio da moltissimo tempo questa ricorrenza è estremamente sentita dagli abitanti di Pescosansonesco e non solo, negli anni precedenti, infatti, numerosi erano i pellegrinaggi da Brittoli, Civitaquana, Cugnoli etc.. molti credenti giungevano nel piccolo borgo abruzzese il giorno prima della festa, pernottavano nel Santuario e ripartivano il 5 maggio dopo la messa in suffragio del Beato. Attualmente, gli abitanti di Corvara (paese confinante con Pescosansonesco) mantengono viva tale tradizione ed ogni 5 maggio,al mattino, raggiungono a piedi il santuario dove sono conservate le spoglie di Nunzio Sulprizio, cantando in memoria del Beato, la cui nonna materna, Rosaria Luciani, era appunto nativa di Corvara. Non mancano fedeli che, in gruppi più piccoli e dagli altri paesi circostanti, si dirigono a piedi verso “ la dimora del Santo Operaio”.